Sindrome di Down

Lo screening della Sindrome di Down su Strumentazione Kryptor:

- è usato in routine dalla Fetal Medicine Foundation dal 1999 ed è stato certificato dalla Fondazione;
- permette un affidabile cacolo del rischio per le anomalie cromosomiche (T21-T18-T13);
- ha dimostrato eccezionale precisione a lungo termine e stabilità tra lotti dei biomarcatori FreeBHCG e PAPP-A.

Sindrome di Down

La Trisomia 21 o Sindrome di Down è una delle più comuni anomalie genetiche che affliggono un neonato ogni 700 in tutto il mondo.
Nella società occidentale la media dell'età in cui le donne hanno il primo figlio è in costante crescita. Il rischio di difetti cromosomici come la Trisomia 21 aumenta con l'età materna, ma diminuisce con l'età gestazionale: 
all'inizio il feto con difetti cromosomici corre un rischio maggiore di morte in utero rispetto a un feto non affetto.

Negli ultimi anni si é sempre più affermato lo screening COMBINATO per la Sindrome di Down al 1° trimestre (11-14 settimane gestazionali), più precoce rispetto al tritest eseguito al II trimestre, e più sensibile grazie alla combinazione con la translucenza nucale (NT), marcatore ecografico importantissimo.
Lo screening da una stima del rischio (in termini di probabilità statistica) di avere un bambino affetto da Cromosomopatie.
Per elaborare tale rischio serve la misurazione della NT del feto tramite ecografia eseguita da operatori esperti, la quale, assieme alla determinazione di due parametri biochimici come la Free beta HCG e la PAPP-A, permette di arrivare ad una sensibilità di circa il 90%, ben più alta di quella consentita dallo screening TRITEST al 2° trimestre (attorno al 70%). La sensibilità è poi ulteriormente migliorata se si utilizza un terzo parametro biochimico, la Placental Growth Factor (PlGF) che, come descritto negli studi più recenti, può migliorare le prestazioni del test combinato al I° trimestre aumentando la sensibilità e diminuendo il tasso di falsi positivi.
Per la determinazione della Free beta HCG, PAPP-A e del PlGF, lo strumento Kryptor è da sempre considerato il gold standard a livello internazionale e, ad oggi, Kryptor è riconosciuto come uno strumento che, grazie ai bassissimi coefficienti di variazione, garantisce la maggiore sicurezza precisione e ripetibilità dei risultati utili all'elaborazione del calcolo del rischio.
Con Kryptor è inoltre possibile effettuare il tritest per lo screening al 2° trimestre, utilizzando la determinazione dei parametri Alfa feto proteina, HCG totale ed Estriolo non coniugato.

PAPP-A (Plasma Proteina A Associata alla Gravidanza)

È una glicoproteina, rilasciata dalla placenta, con alto Peso Molecolare (720-850 KDa) che appartiene alla famiglia delle metalloproteinasi zinco dipendenti ed è stata identificata per la prima volta nel plasma delle donne in gravidanza all'inizio degli anni '70. La PAPP-A è principalmente prodotta nei trofoblasti ed è rilasciata nel circolo materno.

Durante la gravidanza, la concentrazione di PAPP-A aumenta costantemente dalla 7a settimana fino al parto. Dopo il parto il livello diminuisce rapidamente con una emivita di 3-4 giorni. Livelli ridotti di PAPP-A si osservano nel primo trimestre di gravidanza (8a-14a settimana) in feti affetti da trisomia 21.
La trisomia 21 rappresenta l'anomalia cromosomica più frequente nei neonati, seguita dalla trisomia 18 e dalla trisomia 13.

FreeBHCG (frazione libera della Gonadotropina corionica umana)

Interpretati assieme ad altri dati clinici e biologici, i valori della βhCG libera sono un buon indicatore prognostico nell'individuazione di alcune anomalie cromosomiche fetali nel 1° trimestre di gravidanza.

Nello screening del 1° trimestre, condotto fra l'11ª e la 14ª settimana di gravidanza, è possibile raggiungere un tasso di rilevamento della trisomia 21 del 90% mediante una combinazione dell'età della madre, della misurazione sonografica della translucenza nucale (NT) e della determinazione biochimica della βhCG libera e della   PAPP-A.

PLGF

Il Placental Growth Factor (fattore di crescita placentare, PlGF) è indicato come ausilio in abbinamento ad altri dati clinici e biologici nello screening di donne gravide durante il primo trimestre di gravidanza al fine di valutare non solo la probabilità di sviluppo della pre-eclampsia ma anche per la valutazione non invasiva del rischio di trisomia 21.

Nelle gravidanze affette da Sindrome di Down, i livelli di PIGF nel siero materno durante il primo trimestre sono notevolmente ridotti rispetto alle gravidanze non affette.

I risultati degli studi più recenti dimostrano che il PlGF, come terzo biomarcatore, può migliorare le prestazioni del test combinato del primo trimestre nello screening della trisomia 21, aumentando il tasso di rilevamento del 2-8% e riducendo al contempo il tasso di falsi positivi dello 0,1-2%. 

HCG TOTALE (Gonadotropina corionica)

Durante la gravidanza il livello di hCG aumenta rapidamente nelle prime due settimane dopo il concepimento, raggiungendo il picco massimo durante la 9ª settimana. Diminuisce poi gradualmente durante il 2° e il 3° trimestre. Dopo la nascita, l'hCG ritorna ad un livello irrilevante con un'emivita di 24-36 ore.

Questo dosaggio viene utilizzato nel 2° trimestre di gravidanza per lo screening della Trisomia 21 nel cosiddetto TRITEST. In questo caso il dosaggio viene associato ad altri dati clinici e biologici, come il livello di AFP, l'Estriolo non coniugato, l'età materna e l'epoca gestazionale. Occorre sottolineare che si possono stabilire solo dati statistici sul potenziale rischio.

AFP (ALFAFETOPROTEINA)

L'alfa-fetoproteina (AFP) è una glicoproteina dal peso molecolare di 70000 Da sintetizzata dal fegato fetale e dalle cellule del sacco vitellino.

Il suo dosaggio viene utilizzato con altri dati clinici, come il livello di HCG Totale e dell'Estriolo non coniugato, l'età materna e l'epoca gestazionale per lo screening della Sindrome di Down al 2° trimestre di gravidanza.

Viene inoltre utilizzato per diagnosticare i difetti del tubo neurale fetale (anencefalia, spina bifida) in campioni di siero materno e fluido amniotico prelevati fra la 16ª-18ª settimane di gravidanza.

Un aumentato livello di AFP può indicare sofferenza fetale o gravidanza multipla, mentre un livello ridotto può indicare tossemia o crescita fetale lenta.

µE3 (ESTRIOLO NON CONIUGATO)

L'estriolo (E3) è uno dei tre principali estrogeni esistenti in natura (ormoni steroidi).

Durante la gravidanza, l'estriolo viene prodotto a livello placentare da precursori sintetizzati nella ghiandola surrenale fetale. La forma principale misurata è l'estriolo non coniugato (uE3).
In una gravidanza non complicata, i livelli nel siero materno di estriolo totale e non coniugato aumentano nel corso di tutta la gravidanza fino al termine.
Nelle gravidanze affette da trisomia 21, il livello di estriolo non coniugato nel siero è ridotto di circa il 25-30%. Il suo dosaggio viene utilizzato con altri dati clinici , come il livello di HCG Totale  e dell'AFP, l'età materna e l'epoca gestazionale per lo screening della Sindrome di Down al 2° trimestre di gravidanza (tra le settimane 14-20) con un tasso di rilevamento del 75% di gravidanze affette da Trisomia 21 ad un tasso di falsi positivi del 5%.