Sepsi

Distinguere la sepsi da altre condizioni non infettive in pazienti critici con segni clinici di infiammazione acuta può essere molto difficile.

Sepsi

A livello clinico esiste la necessità di poter disporre di uno strumento diagnostico in grado di distinguere tra SIRS (Sindrome da risposta infiammatoria sistemica) e sepsi. Tra i paramenti di laboratorio potenzialmente a disposizione la procaciltonina (PCT) si è dimostrata una delle più utili.
Il dosaggio in vitro della PCT rappresenta un utile strumento per il monitoraggio di paziente a rischio, per la valutazione prognostica ed il controllo terapeutico.
Inoltre la PCT ha dimostrato di essere l'unico parametro di laboratorio in grado di fornire un contributo significativo alla diagnosi clinica della sepsi.

Studi iniziali sulle implicazioni economiche dell'utilizzo della PCT nel processo diagnostico hanno mostrato che l'uso sistematico della PCT nella diagnosi e nel monitoraggio della sepsi possono avere un impatto positivo sulla riduzione dei trattamenti antibiotici, permettere quindi una permanenza più breve nel reparto di terapia intensiva e costi per paziente inferiore.

MOLECOLA

La Procalcitonina è una proteina costituita da 116 amminoacidi con la stessa identica sequenza del proormone della calcitonina. In condizioni metaboliche normali l'ormone calcitonina viene prodotto e secreto dalle cellule C della tiroide in seguito ad uno specifico processo proteolitico intracellulare del proormone procalcitonina.

PARAMETRO PER LA SEPSI

Numerosi studi e lavori pubblicati su riviste internazionali hanno largamente dimostrato che, in presenza di infezioni batteriche gravi o sepsi, la procalcitonina, altrimenti non misurabile (o comunque misurabile a concentrazioni estremamente basse), viene rilevata nel sangue nella sua integrità a concentrazioni molto elevate.
Questo ha permesso, fin dal 1996 (anno della sua immissione sul mercato), di avere a disposizione un parametro diagnostico in grado di individuare infezioni batteriche gravi e di indicare con un elevato indice di affidabilità le complicazioni derivanti da infiammazioni sistemiche.
Studi sperimentali hanno individuato nell'effetto sistemico delle endotossine batteriche (LPS) lo stimolo principale per l'induzione di PCT.

L'elevato numero di utilizzatori di questo test conferma che oggi, anche in Italia, la PCT (Procalcitonina) è considerata il più attendibile e specifico strumento per diagnosi di gravi infezioni batteriche caratterizzate da sintomi di infiammazione sistemica, come sepsi grave e shock settico.

Thermo Scientific-BRAHMS ha via via sviluppato vari tipi di test per la determinazione della procalcitonina  tra cui la Kryptor PCT sensitive che, grazie alla sua sensibilità funzionale, ha permesso di utilizzare il parametro anche nella diagnosi delle infezioni delle basse vie respiratorio (polmoniti) introducendo solo per questa applicazione (nel campo delle infezioni localizzate), nuovi intervalli di riferimento (unica metodica a riportarli nelle istruzioni per l'uso; Christ-Crain M. et al. Lancet,2004, 363/9409: 600-607).

CAMPI DI APPLICAZIONE

Malattie virali, del sistema immunitario, neoplasie ed infezioni batteriche non inducono livelli di PCT significativamente misurabili: ciò consente l'utilizzo di tale parametro anche per la diagnosi differenziale di malattie batteriche e non batteriche.
La PCT viene frequentemente indotta anche in infezioni fungine se accompagnate da reazioni infiammatorie sistemiche gravi.
La PCT viene principalmente utilizzata per:

1. Diagnosi di gravi infezioni sistemiche e sepsi
2. Diagnosi precoce di complicazioni (ad es dopo intervento chirurgico in caso di pazienti immunocompromessi)
3. Monitoraggio della terapia antibiotica
4. Diagnosi differenziale:

  •   tra malattie infiammatorie batteriche e  non batteriche;
  •   tra infezioni virali e batteriche (esempio meningite virale e batterica);
  •   tra infezione o Rigetto trapianto;
  •   tra infezione o aggravamento di malattia autoimmune.

5. Valutazione prognostica
6. Polmoniti

Può essere richiesta dai seguenti reparti:

  • medicina interna;
  • ematologia e oncologia;
  • neonatologia;
  • trapianti;
  • pediatria, chirurgia e unità di terapia intensiva.

Con un emi-vita di 20-24 ore ed una elevata stabilità nel siero o plasma, la PCT possiede le caratteristiche ideali del parametro di routine. Una determinazione al giorno è sufficiente per il monitoraggio del paziente settico e del paziente ad alto rischio di complicazioni settiche.

La PCT può essere determinata in laboratorio con diverse tipologie di metodiche. 

  • Test completamente automatizzato su Sistema Kryptor, su siero o plasma (EDTA o eparina)
  • Preciso e veloce con una incubazione di soli 19 minuti
  • AAS pari a 0.02 ng/ml e FAS di 0.06 ng/ml
  • Intervallo di riferimento 0,02-50 ng/ml esteso a 5000 ng/ml con diluizione automatica
  • Applicazione nel campo delle basse vie respiratorie

Test immunoluminometrico manuale, di riferimento, con lettura delle provette su Luminometro Berthold LB 9507

  • Dosaggio su siero o plasma con sensibilità analitica di 0.1 ng/ml
  • Range di misurazione diretta pari a 0,02-500 ng/ml

Test rapido immunocromatografico semiquantitativo particolarmente adatto per uno screening iniziale, per piccoli ospedali e per urgenze (incubazione 30').